Non suono più, me ne vado
Lo incontro ogni volta che cammini per Padova. Freddo o caldo che sia, ha preso possesso di qualche metro quadrato di marciapiede nell’asse pedonale del centro storico.
Lo riconosci da lontano. Ha un modo di muoversi molto jazzistico, apparentemente scoordinato. La faccia è, nello stesso tempo, seriosa e compiaciuta.
Suona e sembra pensare “Suono bene, signori. Anzi da dio. Ma se non lo capite pazienza: mi diverto comunque”.
Io veramente lo capisco. Già a venti metri di distanza, con le prime note, sento quella sensazione che nei libri d’amore chiamano “farfalle nello stomaco”.
Non sono farfalle: è una specie di vuoto, la stessa vertigine che senti quando decolli con l’aereo, ti tuffi in acqua, ti trovi davanti a qualcosa che non sai spiegare, ti spaventa e ti piace.
Il suo segreto non è la mano sinistra: milioni di chitarristi, con la sinistra, fanno cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare. Così incredibili che sono venute a noia.
Il segreto è la mano destra, che fa le parti di basso e percussioni saltellando dalla cassa al manico ai capotasti, laddove la mano destra non sarebbe nemmeno ammessa. Ma la bellezza, da sempre, è rompere le regole dopo aver imparato ad amarle.
Vedere un chitarrista talentuoso fa sempre venir voglia di buttar via la chitarra, perché rende evidente la disparità tra la sua classe e la nostra pochezza. Vedere Valter Tessaris ti invoglia a prenderla e lasciarti andare.
In ogni caso è un ottimo motivo per andare a camminare a Padova: buon ascolto su youtube.
Matteo Rinaldi
marzo 24th, 2011 - Posted in Chi non canta non conta | | 7 commenti


on marzo 24th, 2011 at 8:11 AM
virtuoso. ma dirci il nome?
on marzo 24th, 2011 at 8:39 AM
@splendido: il nome è valter tessaris, no?
on marzo 24th, 2011 at 9:09 AM
Io ci cammino (prevedibilmente) spesso, per Padova, ma non l’ho mai visto. Dove sbaglio?
Però qui a Padova ho visto lui, ho visto…
on marzo 24th, 2011 at 11:00 AM
Grazie mille, davvero bravo!
fai un giro sul tubo e cerca andy mc Kee
on marzo 24th, 2011 at 9:25 PM
“La bellezza è rompere le regole dopo ave imparato ad amarle”. Colpita e affondata più che dalla bravura di Tessaris. Anche perchè scritta con mano sinistra, a conferma. Grazie Matteo
on marzo 27th, 2011 at 10:01 AM
Un ottimo ascolto. Grazie.
on gennaio 23rd, 2012 at 8:04 AM
[...] Inimitabile. Anche da lontano. Mi sono avvicinato: era Valter Tessaris, di cui ho già parlato in un vecchio post. L’ho salutato, felice di sentirlo nella mia città. Aveva un piccolo ma potente ampli, un [...]