Il nuovo Baggio è in Officina

Presentata a Milano “L’Officina dei campioni”, guida firmata Associazione Calciatori per investire, vincere e guadagnare con il settore giovanile

nella foto:un momento della presentazione. In prima fila il presidente della Lega calcio Matarrese. Al suo fianco Sergio Campana, presidente Aic. Io vesto in chiaro e mi aiuto con diapositive e filmati. 

Mi ha fatto un certo effetto spiegare a Ciro Ferrara, ad Antonio Comi e a una cinquantina di professionisti del calcio italiano come si organizza un settore giovanile. Mi ha fatto effetto perché da giocatore non ho mai superato nemmeno la terza categoria. Parlare dalla cattedra a chi ha masticato calcio con Maradona e Platini mi pareva singolare.

nella foto Ciro Ferrara, responsabile del vivaio juventino, seduto sotto al poster di un giovanissimo Ferrara nel Napoli. Da sottolineare: dopo vent’anni stesso fisico e stessa simpatia. 

Fortunatamente non parlavo da una cattedra ma in piedi. E soprattutto: non parlavo a caso. Da un anno e mezzo viaggio per l’Italia assieme al collega e amico Gianfranco Serioli (lui sì che ha giocato: in A, in B e in C, segnando una cinquantina di gol), visitando quelli che sono considerati i migliori settori giovanili. Qui ho raccolto e riordinato dati, notizie, esperienze, storie e idee. Obiettivo: realizzare, per conto dell’Associazione italiana calciatori, una guida che dimostri la convenienza dell’investimento nel calcio giovanile. E che aiuti le società, professioniste e dilettanti, a investire con successo. 

La guida si chiama “L’Officina dei Campioni” e se riuscirà a spingere una sola società a investire di più e meglio sui propri giovani avrà pienamente raggiunto lo scopo. 

Poche spese, tanti risultati

Gli effetti del buon investimento: vittorie in campo, guadagni in cassa

La presentazione alle società di A, a cui si riferiscono anche queste foto, si è svolta il 22 maggio a Milano. Con Ferrara e Comi c’erano i responsabili dei settori giovanili più importanti d’Italia, molti dei quali protagonisti della ricerca: Roberto Samaden dell’Inter (da sottolineare che sia riuscito, nonostante il numero altissimo di stanieri, a lanciare un campione cresciuto in casa come Balotelli), Mino Favini e Lucia Castelli dell‘Atalanta (Favini è un mito vivente tra i talent scout), Marcello Carli e Gianni Palumbo dell‘Empoli (il settore attualmente più innovativo), Aldo Jacopetti della Samp, Marco Lupi del Genoa, Aldo Bartolomei della Roma, Rocco Maiorino e Antonella Costa del Milan, Rosario Argento del Palermo, Barbieri e Coccetti del Siena e il responsabile osservatori per l’Italia dell’Udinese.

Nella foto: Gianfranco Serioli (a sinistra), che ha realizzato con me la ricerca, discute con Di Cesare del Nuovo Calcio e Ferrara

Con loro tanti colleghi dei vivai di serie B e C, a partire da Cesena, Padova, Frosinone, Ancona, Bari, Crotone, Gallipoli, Rimini per arrivare al Montebelluna, il più importante riferimento italiano per il calcio dilettante.

Qui nasce il nuovo Del Piero

Le strategie dei migliori vivai italiani: così lanceremo i prossimi fenomeni

Ora confronteremo il nostro lavoro con le esperienze dei settori italiani non ancora presi in esame. Una volta arricchita e completata, l’Officina sarà presentata, viaggiando per l’Italia, alle società professionistiche e dilettanti.

Realizzata in modo da essere immediata e fruibile (grande uso di titoli, immagini, filmati, dati precisi), la ricerca si divide in quattro parti: 

• Perché investire conviene. Le prove che un valido settore giovanile permette di ottenere ottenere risultati nettamente superiori rispetto a squadre con le stesse potenzialità che non investono nei giovani;

Nella foto: chi ha detto che alle donne il calcio non piace? A sinistra Katia Serra, atleta di serie A femminile con molte presenze anche in Nazionale

• Perché investire è un guadagno. I risultati, nero su bianco, di chi punta seriamente sui giovani: più vittorie in campo e più guadagni in cassa;

• Come e quanto si investe. Quanti soldi servono per cominciare, che percentuale investire partendo dal budget totale, quanto tempo è necessario per ottenere i primi risultati, quali sono – e come si evitano – gli errori che affondano il settore giovanile;

• Come si crea uno staff vincente. Che caratteristiche devono avere i dirigenti, come scegliere gli allenatori, quanti soldi investire per le persone, come motivare lo staff;

• Le strutture indispensabili. Dai campi di gioco ai trasporti fino alla foresteria, cosa serve per ottenere risultati;

• Come individuare il nuovo Del Piero. I sistemi con cui si valutano oggi i calciatori su cui puntare.

A destra: brindisi tra Antonio Comi, responsabile del vivaio del Torino e Mino Favini, numero uno dell’Atalanta. Favini (impressionante) ricorda tutto fino ai minimi particolari. A Comi ha ricordato il giorno preciso in cui, ragazzino della provincia lombarda, lo vennero a cercare gli emissari del Torino a bordo di una Bmw scura per strapparlo al Como. La madre, che li vide arrivare al mattino presto davanti al negozio che gestiva, si spaventò convinta che fossero finanzieri o rapinatori

Ultima annotazione. Ci ha fatto piacere scoprire come i responsabili dei vivai italiani (e anche l’ospite d’onore, il presidente della Lega Matarrese) abbiano apprezzato il lavoro, evidenziandone soprattutto la chiarezza e le novità (alcune sorprendenti). Avanti, dunque. Nei prossimi mesi raccoglieremo nuove testimonianze, con il vantaggio dell’esperienza e, soprattutto, della credibilità acquisita.

Matteo Rinaldi

maggio 29th, 2008 - Posted in L'officina dei campioni | | 6 commenti

L’Officina dei campioni

Pronta la guida che insegna a investire, vincere e guadagnare con i giovani del vivaio. Si chiama “L’Officina de campioni” e la firma l’Associazione italiana calciatori 

 

Un anno di lavoro con i più importanti settori giovanili italiani, dalla serie A ai dilettanti. La cosa più difficile è stata conquistare la fiducia di allenatori e dirigenti per farli parlare, spiegare, raccontare. La soddisfazione migliore è quella di esserci riusciti.

La ricerca “L’Officina dei campioni: investire, vincere e guadagnare con i giovani” è stata condotta da chi scrive assieme a Gianfranco Serioli. Entrambi lavoriamo per l’Associazione calciatori, che con questo lavoro intende dare un contributo alla crescita del calcio di casa nostra.

In questo lavoro ho messo i miei vent’anni di esperienza nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Mi sono stati indispensabili per mettere nero su bianco esperienze, strategie, intuizioni e risultati di chi lavora da decine di anni nei migliori vivai italiani. Indispensabile è stata anche la collaborazion di Gianfranco, che ci ha messo vent’anni di esperienza diretta nel mondo del calcio, dove ha giocato dalla serie A fino alla dilettanti.

 

Ne è uscito un bel lavoro: la ricerca offre un vero e proprio vademecum, semplice e completo, per far crescere il livello dei settori giovanili italiani:

a) le prove che investire nei giovani conviene, sportivamente ed economicamente;

b) come e quanto investire per ottenere risultati;

c) come impostare un settore giovanile di successo;

d) come scegliere le persone giuste, dagli allenatori ai dirigenti;

e) come impostare il vivaio;

f) come individuare i giovani più promettenti.

 

La ricerca è stata condotta raccogliendo le esperienze, le strategie e i metodi di lavoro dei settori giovanili italiani più rappresentativi: Atalanta, Empoli, Inter, Cesena, Lecce, Padova fino ai dilettanti del Montebelluna. Una scelta non casuale: in questo modo offre risposte e indicazioni a tutte le società, grandi e piccole, da chi già investe a chi intende cominciare.

  

Da buona “Officina”, la ricerca non finisce qua. La seconda parte del lavoro si occuperà infatti dei sistemi di allenamento del giovane calciatore, dalla preparazione atletica alla tecnica e tattica. Inoltre, nel corso delle presentazioni in giro per l’Italia, raccolieremo esperienze, suggerimenti e proposte di tutte le società che interverranno. 

 

A fine lavoro avremo un quadro molto ricco e completo sul futuro del calcio italiano.

Matteo Rinaldi

gennaio 17th, 2008 - Posted in L'officina dei campioni | | 0 Comments