Con la Winslet sui Colli Euganei

Kate Winslet: una delle attrici più efficaci e immediate nella comunicazione
Lo dico a piena voce: questo corso (così lo avevo presentato ai primi di dicembre) è stato il migliore della mia carriera di formatore. Tre valori in più lo hanno caratterizzato: le persone, il metodo, l’ambiente.
Fare un corso di comunicazione è un po’ come fare un film. Puoi essere James Cameron, ma se non hai Di Caprio, la Winslet e una storia decente non ti esce Titanic; ti esce Piraña paura, l’orrendo film che lo lanciò.
Le persone sono il valore principale. A Montegrotto ho lavorato con sette donne e un solo uomo (peraltro bravissimo, un attore naturale). Le donne hanno un vantaggio, secondo me: sono più immediate. In un corso breve di comunicazione bisogna mettersi in gioco subito. Cioè spogliarsi di paure e reticenze. Se una donna è motivata lo fa. Puoi chiederle di interpretare Mariangela Melato, ma anche di arrampicarsi sui lampadari o ballare il tip tap con le ciabatte: se riesci a farle intuire una motivazione sensata e un risultato, non si tirerà indietro.
Chiariamo: non ci siamo arrampicati sui lampadari. Peggio. Abbiamo sfilato, declamato, gesticolato, recitato, gridato di terrore. E perfino – la cosa più difficile – presentato noi stessi. Abbiamo visto tutti gli errori che remano contro di noi e imparato a riconoscerli.
Per correggerli tutti c’è solo bisogno di tempo: un fine settimana non basterebbe nemmeno a De Niro. È un lavoro quotidiano, per il quale ora abbiamo gli strumenti principali.
L’ambiente è stato un vantaggio per puro caso. Di solito prediligo stanze piccole, dove si lavora spalla a spalla, più intimamente. Ci hanno dato per errore una sala gigantesca. Rivaluto il gigantismo: una sala grande permette di sfruttare lo spazio per i movimenti ampi, a partire dalla camminata che è fondamentale nella comunicazione. E ci ha aiutato a costringere i timidi a parlare da un angolo lontano per abituarli a voler bene alla propria voce.
Infine il metodo. Rispetto ai corsi precedenti, nelle due giornate di Montegrotto ho aggiunto un po’ di abc della recitazione. Sono gli esercizi, semplicissimi eppure vincenti, che propongono le scuole di recitazione, soprattutto quelle che si ispirano all’Actors Studio di Lee Strasberg, che negli anni Sessanta rivoluzionò il metodo di recitazione mettendo in primo piano naturalezza e spontaneità. Ma insegnandoci a capire che naturalezza e spontaneità non sono affatto facili: vanno ricostruite pezzo per pezzo perché con gli anni le abbiamo dimenticate.
Montegrotto Terme ha i suoi bei vantaggi anche dopo le giornate di lezione. Come quello di buttarsi tra le braccia dei massaggiatori o nelle piscine termali. Mentre facevo la mia ventina di vasche nell’acqua calda, sotto la pioggia battente dicembrina, scusate ma… mi pareva quasi ingiusto che mi pagassero pure. Pst: non ditelo agli organizzatori di Jonas, che stanno programmando le prossime date.
Un forte abbraccio a Ilaria, Manuela, Mirella e Salvatore. A Jamila, Federica, Paola e Mila – che mi hanno scritto nei giorni seguenti – oltre all’abbraccio ho dato durissimi compiti personalizzati di buona comunicazione per migliorare un po’ alla volta, giorno per giorno, con il minimo di esercizio.
Attendo una chiamata dagli altri: ho esercizi bollenti che li aspettano. Tra sei mesi tiriamo le somme e decidiamo se girare assieme il nuovo Titanic.
gennaio 7th, 2010 - Posted in Chi non spiega si piega | | 5 commenti

on gennaio 7th, 2010 at 1:30 PM
Il bagno finale nudi ovviamente. Ché il corpo deve esprimersi no?
on gennaio 7th, 2010 at 3:58 PM
L’ho proposto infatti a quelli dell’hotel. Scherzavo, ma avevo la faccia serissima e affidabile. Sono sbiancati ma, teutonici come solo in quella zona, mi hanno risposto: “Ziamo daffero zpiacenti ma è daffero impozzibile”.
Sarà per la prossima volta. Quando ci sarai anche tu.
on gennaio 8th, 2010 at 1:00 AM
Posso fare l’iceberg?
on gennaio 8th, 2010 at 12:27 PM
Gianni, sei un uomo senza cuore. Per punirti me lo riguardo tre volte, quel film.
on gennaio 8th, 2010 at 12:31 PM
My heartless will go on