Comunicare meglio con voce, corpo e parole


Sono Matteo Rinaldi, ho 52 anni e per vivere scrivo, parlo e faccio parlare. Alleno la voce, perché è lei che ci permette di di far capire e apprezzare quel che diciamo, pensiamo e vogliamo. E alleno la scrittura, perché quando la voce non c'è le parole triplicano il loro valore.

Voce e parole ci aiutano ad arrivare ovunque. E soprattutto a essere chi siamo davvero

Ho cominciato come giornalista, mestiere che mi ha insegnato ad amare e rispettare la scrittura. Poche cose hanno la bellezza di un testo semplice e trascinante, senza bisogno di paroloni, incisi e frasi fatte. Ho scritto tre libri, il primo dei quali (assieme a due colleghi) si chiamava "Tangenti, i 90 giorni che sconvolsero il Veneto". Ebbe l'onore di essere presentato al pubblico da Gianfranco Funari. 

Poi ho lavorato in pubblicità, mestiere che insegna a ordinare le idee e rendere chiare anche le cose più difficili.

Un paio d'anni fa ho scritto un libro sulla vela, o per meglio dire contro la vela: "Il mare d'inferno". È un diario di viaggio umoristico. Lo so, viviamo in un Paese dove l'umorismo è ancora considerato un'arte di serie B. Pazienza. Il libro è digitale e lo trovate qui, sul sito. 

Faccio formazione perché, per qualche misteriosa ragione, le persone migliorano divertendosi. Insegno con poca cattedra e molta pratica: mi faccio aiutare dal cinema e dalla radio (con improvvisazioni, discorsi, letture e doppiaggi). 

Lavoro con le associazioni industriali del Veneto (Treviso e Pordenone, Belluno e Dolomiti, Rovigo e Venezia) e con molte associazioni di categoria (commercianti, artigiani, eccetera). Collaboro con società di formazione e aziende, tra cui due gruppi multinazionali. Nel 2016 sono stato chiamato dallo staff di Cecile Kyenge per allenare il suo public speaking e vincere le elezioni europee: ha vinto risultando la più votata. Con un exploit sorprendente, toh, proprio in Veneto.

Sono felice quando le persone mi dicono: "Fino a ieri ero terrorizzata dall'idea di parlare in pubblico. Oggi lo faccio, mi diverto e le persone, alla fine, mi fanno sempre mille complimenti". Ancor di più quando mi dicono: "Ho capito he comunicare è molto più difficile di quanto pensavo e che non esiste un punto d'arrivo. Ma che devo continuare a farlo, migliorando giorno per giorno, tutti i giorni". Wow, sapessi io, amica mia. 

Su Linkedin un mio profilo più completo.

Ps: partecipare a un mio corso è difficile. Ne tengo pochi e li pubblicizzo ancor meno. Sono un pessimo marketing man di me stesso. Ma chi partecipa, nove volte su dieci ne fa un secondo e poi un terzo. Insomma, se fossi bravo a vendermi come lo sono in aula, sarei ricco. Quindi approfittate dell'aula. Costo metà di un collega di grido, ma vi alleno tre volte meglio. Vi prometto che vi farete sentire e apprezzare da tutti. Ma tutti, proprio: colleghi, clienti, figli, l'altro sesso. Sissì, anche l'altro sesso. Funziona. Vi aspetto.

Matteo Rinaldi

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