Chi mi ama m’insegua

Sono nato a Vicenza nel 1965. Dopo la scuola superiore ho cominciato a lavorare al settimanale Nuova Vicenza, diretto da Franco Mognon prima e Gianfranco Filippini poi. Franco mi ha insegnato soprattutto ad amare il mestiere; Gianfranco anche a odiarlo, ma devo molto anche a lui.

Ero il più giovane redattore di un giornale che vedeva, gomito a gomito nella stessa stanza, Paolo Madron (poi editorialista del Sole 24 ore, oggi direttore di lettera43.it), Paolo Possamai (al momento direttore del Piccolo di Trieste) e tanti altri bravissimi colleghi. Ma ci sono voluti cinque anni cinque per arrivare a vendere mille copie.

Dal 1990 al 1996 ho fondato l’editrice Prima Pagina assieme ai colleghi Alberto Franco e Maurizio Mascarin. Abbiamo editato libri e guide, turistiche e gastronomiche: da Vicenza in bicicletta a Vicenza a tavola. Ma anche progettato e lanciato il primo Service esterno per i giornali quotidiani: una struttura giornalistica leggera capace di proporre e fornire pagine e articoli chiavi in mano.

Oggi il Service esterno è una realtà consolidata: allora, forse in anticipo sui tempi, è stata affossata dalle redazioni che nel nome della sacrosanta indipendenza temevano di perdere il controllo sul giornale. Pazienza se hanno poi perso entrambe le cose senza fare una piega.

Dal 1995 al 1997 sono stato collaboratore e poi redattore del Giornale di Vicenza, settore cronaca. Ho scritto inchieste, pezzi di colore, servizi di cronaca e politica cittadina. Nel 1995 tre servizi sono stati ripresi dalla Rai e dalla stampa nazionale. La (bella) storia della scuola elementare di Sandrigo che decise di vivere una settimana senza tivù fu ripresa in mezza Europa.

Nel 1997 ho lasciato il giornalismo: diventavo papà e volevo farlo bene. Così ho lavorato come copy writer per l’agenzia di pubblicità Adas, la più storica del Veneto, firmando campagne pubblicitarie per clienti tra i quali Banca Intesa, Dolomite, Fila, Aim Vicenza.

Durante la notte però tornavo in me. Perciò ho ideato il sito pennarossa.it, che era in realtà un blog di satira, solo che i blog non esistevano ancora. Era piacevole e cattivo il giusto, perciò sono stato chiamato a far l’autore satirico a Roma. Ma incombeva la mia seconda e ultima nascitura: sono rimasto al mio posto.

Dal 2000 collaboro con l’agenzia di pubblicità Studio Print, oggi con sede a Schio. Ho preparato strategie di comunicazione, campagne e strumenti di comunicazione per aziende come Askoll (leader mondiale di tecnologia per lavatrici, lavastoviglie e acquariologia), Gruppo Camon, Lineabeta, Cortal.

Dal 2003 al 2005 ho diretto il piccolo ma combattivo giornale settimanale Vicenza abc. Nel frattempo sono diventato docente e formatore di comunicazione, mettendo a frutto l’esperienza acquisita con la scrittura e con la comunicazione.

Tre sono i corsi in cui mi sono specializzato: Comunicazione efficace; La nostra buona negoziazione quotidiana; Scrittura vincente nell’era di internet.

Propongono i miei corsi: l’Agform Veneto, l’Ente bilaterale servizi, Unindustria Treviso, Unindustria Belluno, Cna Vicenza, Confesercenti Vicenza. Lavoro poi con l’Associazione Jonas con cui propongo gli stessi corsi col valore in più di un ambiente diverso dalla tradizionale aula: si comunica nel cuore di un week end termale o imparando a portare un barca a vela. Da provare.

Sviluppo i miei corsi di comunicazione partendo dai metodi delle più celebri scuole di recitazione: perciò,  a mia volta, continuo a studiare e frequentare corsi e stage sull’uso più efficace della voce e sull’espressività nella comunicazione.

Dal 2005 al 2008 ho ideato e realizzato una ricerca per l’Associazione Italiana calciatori: si chiama “L’officina dei campioni” e ne vado fiero. È nata da un lungo viaggio-inchiesta tra i migliori vivai italiani ed è diventata una guida che offre alle società uno strumento semplice e pratico per impostare un settore giovanile vincente.

La guida è stata presentata a quasi tutte le società di serie A e B, alla Federazione calcio, alla presidenza della Lega calcio e alla stampa sportiva nazionale. Oggi è pronta per fare il suo dovere: spingere le società a rilanciare un calcio che pare non avere più voglia di investire sul futuro.

Infine ho questo blog: la cosa più mia tra tutte quelle qui elencate.

Matteo Rinaldi

luglio 2nd, 2008 - Posted in | | 0 Comments

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