Public speaking avvocati

Ho tenuto lo stesso seminario sulla voce in tre occasioni diverse nell’arco dello scorso mese: un pubblico di avvocati, uno di neolaureati, uno di artigiani. Ogni volta mi era evidente, fin dalle primissime parole, che non usiamo la voce con creatività, ovvero per dare vita a quel che vogliamo dire; la usiamo come se fosse l’abito del ruolo che vestiamo.

Per essere chiaro: ognuno di noi usa stili e colori di voce disegnati attorno al ruolo che gioca. L’artigiano la indossa come una tuta da lavoro, l’avvocato come un completo blu, lo studente come una felpa.

Ma comunicare è un’altra cosa. Entrare in relazione significa alternare felpe, cravatte e perfino petto nudo.

Quasi nessuno si rende conto che la voce, usata come un abito, non funziona affatto. Funzionasse davvero, non avremmo alcun bisogno di indossare l’uniforme per far capire al mondo chi siamo.

Piccole occasioni per capirci qualcosa di più, mettersi in gioco, cominciare a usare la voce davvero. Al Vicenza Time Café tre serate sulla voce a partire da giovedì 26. Info qui. A Rovigo (Coop Up Rovigo) lunedì 30 gennaio “A digo ben”, il seminario per scaricare la cadenza veneta e parlare in modo più elegante, chiaro, empatico.

Nella foto: Jim Carrey nei panni di un avvocato in Liar Liar (ascoltatelo in originale: uso strepitoso della voce) 

Matteo Rinaldi

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