La voce dei pensieri

Mi do una lezione. 2: Se credo non grido
14 marzo 2018

Qual è la giusta voce per parlare a sé stessi?

Dopo anni di lavoro con le voci delle persone, ho cominciato a ragionare su una voce a cui non avevo mai dato il giusto peso. Il che è abbastanza strano, giacché è quella che uso per pensare.

Fateci caso: idee, ragionamenti e impressioni prendono vita con la stessa voce del nostro quotidiano. A seconda del pensiero che vi passa per la testa, sentirete gli stessi toni, colori, ritmi, volumi che usate a viva voce. E vi accorgerete che sono spesso sbagliati e inefficaci. Perché ci impediscono di capirci davvero.

Avete voglia di migliorare? Io ci sto provando, con soddisfazione: mi impegno a dare la giusta voce ai pensieri e scopro che riesco a fare ordine nelle idee, a essere più coordinato, capace, sereno. Ragiono meglio, non mi innervosisco, evito pensiero circolari. Ottengo di più senza neanche aprire bocca. Anche nel rapporto col mondo esterno.

Se avete voglia di provare, giocare, sperimentare la vostra voce più intima e chiara, vi propongo un corso particolare: una giornata di corso alle Terme euganee, con esperienze in aula e soprattutto in acqua. Perché l’acqua è un ambiente reale molto simile all’ambiente “virtuale” in cui la testa s’immerge quando ragiona con sé stessa.

Prossimamente le date. Nel frattempo, provate a pensare con un po’ d’attenzione alla voce che usate. Soprattutto quando i pensieri sono difficili, critici, preoccupati, impegnativi…

Matteo Rinaldi

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