“La macchina dei sogni” è il seminario per dare voce, corpo e parole ai nostri obiettivi, anche i più difficili. Il primo segreto per trasformare le idee in realtà è imparare a spiegarle, raccontarle, chiarirle a sé stessi e al mondo. 

Progetti e idee prendono vita quando si dà loro chiarezza, corpo e anima. Finché restano dentro la nostra testa o semplicemente intuite e accennate, le idee restano sogni, prospettive, qualcosa che ancora non ha forma.

Trasformare le idee in realtà è uno dei più grandi obiettivi dell’essere umano. Ma tra la capacità di immaginare e quella di mettere in pratica c’è un abisso. “La macchina dei sogni” serve proprio a questo: costruire il ponte che metta in comunicazione idea (obiettivo) e realtà (realizzazione). Un ponte di parole che dia vita alle idee obbligandoci a ordinare, escludere, organizzare. E a scegliere priorità, forme, azioni vincenti e un linea con il nostro io.

Dove nasce il ponte.
Le nostre idee, anche le più difficili, cominciano a prendere forma proprio dalle parole con cui le raccontiamo. Perché raccontarle e immaginarle è il primo passo per dar loro vita, credibilità, logica. La chiarezza sta proprio in questo: mettere d’accordo, grazie alle parole, logica e fantasia. E imparare a raccontare e spiegare, prima di tutto a noi stessi, quel che abbiamo in testa e come vogliamo ottenerlo.

Il corpo arriva di conseguenza. L’idea, che era solo immaginata e poco definita, prende la sua forma. Permettetemi un paragone di bassa lega: se decidete di comprare un’auto, la prima cosa che fate è… Guardare quelle che ci sono, dare una forma alle vostre idee, toccarle, provarle. Ma con le auto è facilissimo: esistono già e le loro forme sono costruite proprio per affascinarci).

Le nostre idee spesso non hanno forma: per questo restano tali. Se invece riusciamo a costruirla, diventano finalmente visibili e reali. Ragionabili, discutibili, desiderabili.

Infine l’anima. Perdonatemi la deriva spirituale, che è invece molto reale. L’anima è la forza che vi serve per arrivare dove pochi riescono. L’anima di un’idea difficile (un grande obiettivo, un nuovo lavoro, una conoscenza, il cambiamento di un rapporto o di un atteggiamento…) è quella spinta che nasce solo da noi stessi e che ci permette di arrivare dove sembra impossibile.

L’anima si deve vedere. Non solo dentro di voi, ma anche fuori. Impariamo a tirarla fuori e siamo pronti per vincere.

“La macchina dei sogni” serve a questo. È un laboratorio dove mettere in piedi l’obiettivo che abbiamo: assieme riordiniamo le idee, le mettiamo in fila, scartiamo quelle sbagliate. E impariamo a dare corpo e anima al nostro piccolo o grande sogno.

Attraverso parole, voce, appunti, diamo vita al nostro obiettivo, ne testiamo la credibilità. E sentiamo le reazioni di chi ci ascolta e interagisce: sarà un esempio perfetto del nostro pubblico, un test sui nostri referenti e compratori, un reale interlocutore che ci aiuterà a capire i nostri punti di forza e nostri errori.

Da piccoli sogni a grandi idee.
Possiamo raggiungere ogni obiettivo con questo sistema: da un progetto che abbiamo in mente, del quale non abbiamo ancora definito i contorni precisi, fino a un sogno di vita o di lavoro. Comunicarlo è un passo essenziale: se imparo a spiegarlo chiaramente, a me stesso e agli altri, gli do una forma reale, lo tocco con mano, lo rendo talmente visibile da farlo diventare raggiungibile.
È così che ha ragionato, spesso inconsciamente, chiunque ha raggiunto grandi obiettivi. Proviamo anche noi a entrare nel club?

Sognatori coi piedi per terra.
In questa edizione del seminario, diamo parole e forme a questo obiettivo con Lorenzo Bocchese e Matteo Rinaldi, due comunicatori abituati da sempre a lavorare sulle parole, sulla comunicazione, sulla facilitazione e sulla messa in gioco. Due sognatori… molto reali, abituati a dare forma  dove forma ancora non c’è. Ma soprattutto, a dare, trovare, allenare le parole e gli obiettivi dei partecipanti.

Tutti, all’interno del seminario, possiamo essere d’aiuto, oltre che aiutati, stimolati, rinforzati. E tutti possiamo scoprire che i nostri obiettivi, diversamente da quel che sembra, non sono mai così difficili, quando abbiamo dato loro un nome, un’anima e una strada da seguire.

Matteo Rinaldi