Così il cinema batte la realtà

Perché amiamo tanto i bei film? Perché gli  attori vivono ogni situazione, straordinaria o banale che sia, con la giusta intensità e semplicità. Quella che anche noi sogniamo ma che quasi mai siamo in grado di interpretare

Film Title: Inglourious Basterds

Melanie Laurent nel film Inglorious basterds. La immaginavo completamente diversa, vista dalla sceneggiatura

Vi presento un gioco che mi diverte molto e che mi insegna qualcosa di più sulla comunicazione, cioè sulle mille possibilità che abbiamo di migliorare la realtà. Caso mai non lo sapeste, la realtà non va avanti da sola. Bisogna darle una mano.

Questo è un brano tratto dalla sceneggiatura di Inglorious Basterds di Quentin Tarantino. È un momento topico del film: una scena di morte (non ce lo aspettavamo proprio in un film di Quentin, eh?) ma anche di grande cinema, stracarico di citazioni – ma non per questo didascalico – e secondo me di poesia.

Il gioco è semplice: leggere il breve testo e immaginarlo in scena.

Poi guardare la scena per scoprire che è completamente diversa da come la si immaginava. A partire soprattutto dai tempi, che io sbaglio sempre: scene che immagino eterne sono in realtà brevissime. Scene che leggo in venti secondi durano un quarto d’ora.

Questa si svolge nella sala di proiezione di un cinema. Buona lettura. L’uso delle maiuscole e dei puntini di sospensione è quello della sceneggiatura originale.

“Mentre Fredrick le volta le spalle, Shosanna tira fuori di tasca una PISTOLA e COLPISCE Fredrick TRE VOLTE alla schiena.

Fredrick va a SBATTERE contro la porta, poi CROLLA al suolo A FACCIA IN AVANTI…
Shosanna, con la pistola in mano, guarda in sala dal finestrino della cabina di proiezione…
SULLO SCHERMO, LA BATTAGLIA INFURIA CON TANTI COLPI D’ARMA DA FUOCO che la sua pistola non ha avuto alcuna possibilità di farsi notare.

I suoi occhi passano dal pubblico…

… allo schermo…

… dove c’è un bel PRIMO PIANO di FREDRICK ZOLLER.

Il volto sullo schermo commuove la ragazza…

… Guarda il suo corpo, a faccia a terra, col sangue che sgorga dai buchi che lei gli ha fatto nella schiena…

FREDRICK si muove leggermente e poi emette un GEMITO di dolore…

… benché MORIBONDO, in questo momento è ancora VIVO…

Shosanna gli si avvicina…

… lo tocca e lui emette un altro gemito…

… Volta il suo corpo sulla schiena…

… Fredrick ha in mano una LUGER…

… SPARA DUE COLPI…

BANG BANG

Le due pallottole COLPISCONO SHOSANNA IN PIENO PETTO…

E la mandano a SBATTERE contro il muro, poi la fanno CADERE sulle ginocchia…

FREDRICK, con la Luger sempre in mano, prende la mira da terra…

E COLPISCE la ragazza insanguinata alla coscia…

… FACENDOLA sussultare per il dolore…”

Vi siete fatti un’idea, una visualizzazione? Bene, ecco la scena originale. Dove i tempi si dilatano. Tutto cambia. Magari è merito soprattutto della  musica. Farebbe comodo anche a noi una colonna sonora sui momenti chiave dell’esistenza.

Matteo Rinaldi

luglio 30th, 2010 - Posted in Chi non spiega si piega | | 0 Comments

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